20 gennaio 2009

La speranza è l'ultima a morire

Concittadini, oggi sono qui di fronte a voi con umiltà di fronte all'incarico, grato per la fiducia che avete accordato, memore dei sacrifici sostenuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e la cooperazione che ha dimostrato durante questa transizione.
Che belle parole, eh già, sono quelli di Obama, il nuovo giovane e abbronzato presidente degli stati uniti d'america, gli americani sono invidiati da tutti i popoli in cui non esiste un movimento decentemente progressista e tra questi l'Italia è in prima fila con l'invidia in quanto ci arrabattiamo tra Ualter Ueltroni e Niky Vendola...come dire scart frusc e pigli pernacchi.

Devo essere decisamente sincero, anche io un po' invidio gli americani, invidio il loro modo di essere nei confronti di un presidente nero, si sentono fieri, sono davvero convinti che adesso tutto cambierà e invece io non sarei così capace di non pensare che anche il più progressista dei presidenti fino ad oggi è riuscito a coprire di agente arancio poveri contadini di un paese alleato e che anzi aveva addirittura chiesto aiuto...per i finti tonti parlo proprio di Kennedy e prego leggersi le traduzioni in italiano delle carte del Pentagono.

Comunque volevo solo tristemente commentare un semplice paragrafo del discorso d'insediamento di questo faro nella notte che sarà Obama preso da fonte autorevolissima www.corriere.it

Al mondo islamico diciamo di voler cercare una nuova via di progresso, basato sull’interesse comune e sul reciproco rispetto. A quei dirigenti nel mondo che cercano di seminare la discordia, o di scaricare sull’Occidente la colpa dei mali delle loro società, diciamo: sappiate che il vostro popolo vi giudicherà in base a ciò che siete in grado di costruire, non di distruggere. A coloro che si aggrappano al potere grazie alla corruzione, all’inganno, alla repressione del dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che siamo disposti a tendere la mano se sarete disposti a sciogliere il pugno.

Che bello, come il padrone bianco che tendeva la mano ai suoi schiavi raccoglitori di cotone (ogni riferimento a George Washington è obbiettivamente voluto).

Al mondo islamico diciamo di voler cercare una nuova via di progresso, basato sull’interesse comune e sul reciproco rispetto[..] 1953 Mohammed Mossadeq chiedeva alle compagnie petrolifere, in cambio della possibilità di estrarre petrolio dal proprio suolo, il 14% del valore del petrolio estratto invece del 7%, Mossadeq era stato eletto dal popolo con una larga maggioranza, era ancora lontano il tempo degli ayatollah, e per questo è stato rovesciato il suo governo e al suo posto è arrivato lo scià con corruzione e quant'altro.

A quei dirigenti nel mondo che cercano di seminare la discordia, o di scaricare sull’Occidente la colpa dei mali delle loro società, diciamo: sappiate che il vostro popolo vi giudicherà in base a ciò che siete in grado di costruire, non di distruggere[...] emendamento Platt 1901, legge statunitense inserita dalla forza militare come condizione per lasciare l'isola di Cuba in cui gli isolani si impegnavano a non fare niente senza l'autorizzazione degli Usa e soprattutto garantivano agli Usa l'intervento militare sull'isola in qualsiasi momento al fine di garantire la “democrazia” sull'isola, più di 50 anni dopo il popolo era con i rivoluzionari che davano contro l'occidente.

A coloro che si aggrappano al potere grazie alla corruzione, all’inganno, alla repressione del dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che siamo disposti a tendere la mano se sarete disposti a sciogliere il pugno[...] 1973 in poi Pinochet prende il potere con un golpe, il suo regime dimostra corruzione e un cicinin di repressione, migliaia di persone sono sparite, il governo di Pinochet era decisamente appoggiato dagli Usa (anche dal Giovanni Paolo II ma non diciamolo forte perché potrebbe nuocere alla sua santificazione), Iraq 1980-1986 regime dittatoriale (parole di George Bush padre e figlio) combatteva contro il governo degli Ayatollah con armi spedite dagli Usa, regime corrotto, votato all'inganno e in cui il dissenso era decisamente represso (chiedere ai curdi)...tutti regimi dalla parte sbagliata, tutti regimi dalla parte degli Usa, per non parlare di Argentina e Brasile ai bei vecchi tempi dei generali e delle giunte.

Quando si dice la pagliuzza nell'occhio...io non sono contro Obama, ma so di per certo che Obama non sarà tanto diverso da Kennedy e Clinton durante le cui presidenze il budget militare si amplificò a dismisura con tutto quello che ne può conseguire, o mi sbaglio? Ai posteri l'ardua sentenza.

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