26 marzo 2008

NON VOTARE: possiamo rifiutarci!


Siamo a poco più di un mese dalle lezioni politiche, la percentuale di indecisi è più alta degli anni precedenti e quasi tutti i sondaggi riportano una percentuale di astensionismo abbastanza più alta rispetto alle ultime consultazioni. L’Italia è un paese notoriamente ad alta affluenza elettorale, nelle ultime consultazioni ha votato più dell’80% degli aventi diritto, ma negli ultimi due anni qualcosa sembra essere cambiato…dopo 15 anni di “stessa musica”, nonostante i cambi di maggioranza forse gli italiani si sono resi conto che nulla o quasi è cambiato nella vita di questo paese, anzi tutto sembra essere peggiorato. Prendendo a prestito i nobili pensieri del noto No-global Giulio Tremonti potremmo dire che certo non è solo colpa dei governi, il cosiddetto libero mercato e l’apertura a paesi come Cina e India ha buttato l’economia italiana ed europea nel panico….(dove cazzo eri caro Tremonti nel quinquennio tra il 2001 e il 2006?! ).
Oggi tutti si interrogano sulle possibili soluzioni, su chi votare soprattutto, tutti si chiedono chi è meglio che ci rappresenti, dimenticando che esiste la possibilità di autorappresentarsi e di non delegare a nessuno il compito di governare questo paese.
La democrazia rappresentativa è ormai alla frutta, e non perché questo sia un sistema di base sbagliato, ma semplicemente perché la classe politica che ci ha rappresentato negli ultimi 20 anni (non vado più dietro perché ero troppo piccolo e non potrei darvene una testimonianza diretta) è figlia del clientelismo, dell’illegalità e del malaffare; in altri paesi d’Europa la democrazia rappresentativa funziona ancora egregiamente perché i suoi protagonisti non sono inquisiti, condannati in via definitiva o prescritti come nel nostro Parlamento.
Veniamo alle proposte: il primo passo da fare comincia nel seggio elettorale.
Non vi chiederò di votare, lungi da me una folia simile, non vi chiederò di scegliere tra Veltroni o Berlusconi, anche perché la scelta implica la diversità e non è il nostro caso…quello che vi chiedo è di recarvi al seggio e di fare quanto segue:

Recatevi al seggio, fate vidimare regolarmente il vostro certificato elettorale, poi però RIFIUTATEVI DI VOTARE…è facoltà dell’elettore rifiutarsi di votare e far mettere a verbale tale scelta indicandone eventualemente le motivazioni come previsto dal d.p.r. 30 marzo 1957, n.
361 – art. 104.
È possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO di ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO
Tale sistema rende non attribuibile il voto, in quanto la legge consente solo l'attribuzione delle schede
contenute nell'urna al momento dell'apertura della stessa, creando una discrepanza tra percentuale
votanti e voti attribuibili e di conseguenza un problema di difficile, se non impossibile attribuzione
(specie se il fenomeno raggiungesse quote notevoli) di seggi; infatti in linea teorica (non è mai
successo) se la quantità di schede rifiutate raggiungesse la quota di voti necessaria per
l'attribuzione di un seggio, tale seggio non potrebbe essere attribuito.

Altre informazioni su:
http://www.astensionevoto.blogspot.com/

…e ricordatevi che gente come Cuffaro, Carra, Cianciulli…tutti condannati in via definitiva siedereanno comunque nel prossimo Parlamento a prescindere se andremo o no a votare!
Saranno sempre lì a prendere i loro 25,000 euro al mese e il loro vitalizio alla faccia tua e del tuo voto!
Contribuiamo a mandarli a casa, RIFIUTAMOCI DI VOTARE!

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